Chi sono

Questo è il blog di Mauri Favaron, e così credo sia giusto dirvi alcune cose di me.

Da più di venti anni mi occupo di sistemi embedded per il monitoraggio dell’ambiente, ed ho interessi di ricerca che riguardano la fisica dei bassi strati dell’atmosfera, i modelli per la dispersione di inquinanti in atmosfera, e la ecosystems ecology.

In realtà, quella per la fisica dell’atmosfera è una passione recente.

Tutto il mondo professionale, per me, è cominciato poco dopo la mia laurea (in matematica, indirizzo applicativo, all’Università Statale di Milano, nell’anno 1987), grazie ad incontri con persone meravigliose, e ad una grandissima fortuna.

Con grande sorpresa da parte mia, molte persone hanno voluto credere in me nel campo dell’automazione industriale (mi occupavo, in particolare, di sistemi di supervisione di centrali termoelettriche). Grazie a loro, al tempo che mi hanno dedicato, ed alle loro ripetute iniezioni di fiducia, ho potuto imparare la programmazione dei calcolatori, le base delle logiche di supervisione, la definizione di un insieme sensato di requisiti utili, e in breve molto di ciò che fa di una persona normale un Progettista di Sistemi.

Vicissitudini della vita mi hanno portata a vedere aspetti di cui mai e poi mai, nemmeno in un milione di anni, avrei potuto immaginare l’esistenza – ad esempio la certificazione di sistemi elettronici programmabili per applicazioni pericolose.

Altre vicissitudini, che al momento mi erano parse una sconfitta irreparabile, e che si sono poi rivelate per quello che erano davvero – un grandissimo regalo “tutto per me” – m’hanno infine avvicinata sempre più alla fisica dell’atmosfera ed alle sue applicazioni, ed ai sistemi “embedded”, ovvero piccoli, leggeri, magari potentissimi, ma che svolgono i loro compiti stando nell’ombra, facendosi notare il meno possibile.

Mi guardo indietro, e mi rendo sempre più conto di non aver nulla da rimpiangere sul piano professionale. Mi chiedo, anzi, cos’altro mai potrebbe desiderare una persona, con la mia età e la mia qualificazione. E desidero, sempre più, condividere le cose sorprendenti, meravigliose, ed a volte difficili da immaginare che ho avuto l’opportunità di vedere.

In modo che non possa, un giorno, pensando alla mia vita, dire tra me e me, “Di tutto questo, non resterà che il nulla.”

Comunque, il lavoro è lavoro, ed è una piccola parte di un’intera vita.

Ho molte passioni, che includono la letteratura, la musica, la fotografia.

Adoro fare escursioni in montagna, od al piano, o più in generale mettermi, appena posso, in contatto con la Natura come avrebbe fatto uno dei nostri antenati pre-umani.

Passerei tutto il mio tempo, se la cosa fosse possibile, conversando con persone amiche su questioni profonde, intime e non.

Ho particolarmente a cuore il tema dei diritti delle donne, e delle persone che alcuni (sbagliando) chiamano “deboli”.

E’ parte di me l’ascoltare con attenzione i discorsi vari ed interessanti della miriade di “tu” che costituisce quell’immensa tela che chiamiamo, in assenza di una parola migliore, Natura.

E, dopo un lunghissimo periodo passato, fondamentalmente, ad aspettare, ho deciso: basta così, è venuto il momento di dire.