Diario di una stazione (micro-)meteorologica urbana – Seconda puntata: Ma in città le cosa vanno davvero in modo del tutto diverso che fuori?

Molte ragioni di dubbio

La stazione sperimentale micro-meteorologica di Cinisello Balsamo è posta, come ho detto nella prima puntata, proprio in mezzo all’urban canopy. E non di un villaggio qualsiasi: no, di una città densissima, estremamente rugosa.

Come se non bastasse, il punto di misura è posto praticamente in centro città. Come possiamo vedere qui:

Coincidenza vuole, che nelle vicinanze della stazione micro-meteorologica sperimentale vi sia la stazione micro-meteorologica di Parco Nord Cinisello, parte della rete SHAKEUP, e di proprietà ARPA Lombardia.

Dico nelle vicinanze, ma le due stazioni operano comunque in condizioni molto diverse. Intanto, per la distanza: poco più di un chilometro e mezzo.

E poi, soprattutto, per il contesto nel quale le due stazioni sono collocate, che possiamo vedere dalla prossima immagine:

Guardando l’ultima figura, ed immaginandoci d’essere particelle d’aria passate dalla stazione di Parco Nord, per arrivare alla stazione sperimentale di Cinisello, dovremmo riconoscere d’essere piuttosto sballottate nel viaggio, passando da un contesto che assomiglia molto da vicino a quello rurale, ad uno pesantemente urbano. Vien voglia di credere che, qualunque informazione contenessimo al passaggio da Parco Nord, questa verrebbe perduta una volta raggiunta la stazione di Cinisello.

E’ davvero così?

Correlazioni sorprendenti

Il grafico che segue confronta la direzione del vento rilevata a Parco Nord con quella di Cinisello:

Confronto tra le direzioni del vento rilevate dalla stazione SHAKEUP di Cinisello Parco Nord e dalla stazione sperimentale di Cinisello Balsamo – Dati: Anno 2016

Ciò che vediamo non è una nube di punti più o meno rotonda, indicativa di una bassa o nulla correlazione: anzi. E’ assolutamente evidente una fortissima correlazione. Con una certa non-linearità nelle direzioni oltre i 150° da Nord.

Cosa vuol dire, questa scoperta?

Una cosa importante: il flusso d’aria sopra la città di Cinisello Balsamo, dentro l’urban canopy, reca ancora un’importante traccia della circolazione “non cittadina”. Un’impronta.

Che non sia identità, lo vediamo dal prossimo grafico:

Confronto tra le velocità del vento rilevate dalla stazione SHAKEUP di Cinisello Parco Nord e dalla stazione sperimentale di Cinisello Balsamo – Dati: Anno 2016

La maggior frizione dovuta alla forte rugosità della città ha frenato il vento, che vediamo aver perso più della metà di tutta la sua velocità “rurale” (e qualche volta quasi tutta).

Vien da chiedersi, se una situazione del genere (direzione fortemente correlata, velocità molto cambiata) si possa applicare a tutte le stazioni urbane vicine ad un nodo SHAKEUP. La mia risposta è… non lo so!

Immagino, questo sì, che le cose vadano diversamente città per città, sito di misura per sito di misura. E che quanto vediamo alla stazione sperimentale di Cinisello Balsamo sia la conseguenza d’una coincidenza fortunata.

Ma soprattutto, possiamo dire una cosa: il mondo reale è sempre pieno di sorprese. Di storie, che racconta con voce sommessa. Non cercare d’imporgli delle regole, della prevedibilità, più di quelle che hanno certamente senso: nel caso finiresti col parlare tu. E rischieresti di dimenticarti di ascoltare.

 

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