Le mie note di studio sui Modelli di Dispersione

Magari, può servire?

Qualche anno fa, ho avuto l’occasione di tenere uno dei laboratori del corso di Fisica dell’Ambiente della mia amica, la prof. Roberta Vecchi presso il Dipartimento di Fisica dell’Università Statale di Milano (corso, tra l’altro, bellissimo, e non lo dico perché Roberta è amica mia: è proprio “insolito”, ampio, molto pratico, utile; e, tenuto col cuore).

Tenere un laboratorio implicava la necessità di dire ai cuccioli-di-fisico qualche cosa di sensato. Il che non è esattamente semplicissimo.

“Mauri”, mi dissi, “forse è il caso che prima di dire agli altri qualcosa, te lo ripassi per bene tu.”

E così ho buttato giù (lo ammetto, abbastanza di fretta, e senza concedermi nemmeno il tempo di fare una brutta copia) delle note, in cui credo di aver riassunto le cose essenziali e, soprattutto, distillato un po’ di esperienza (che poi era la cosa che i cuccioli più avrebbero avuto più necessità di vedere).

A distanza di qualche anno, e senza pretese, ho pensato di condividerle. Appunto, magari possono servire…

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